PRESTITO A PRECARI
Anche i precari possono al giorno d'oggi richiedere un prestito personale. In alcune regioni italiane, come la Toscana, sono state incentivati dei fondi appositi, detti fondi di garanzia, a cui partecipa esclusivamente chi ha un lavoro temporaneo.
La somma che ogni precario può detrarre dal fondo è di ben 15.000 euro a tasso zero, e non è prevista alcun tipo di garanzia. Poichè è un prestito vantaggioso per i precari, si spera che si diffonda tale iniziativa in tutta l'Italia.
Quando, invece, un precario si rivolge ad una banca, le condizioni sono diverse. Difatti, la banca richiede la presenza di un garante ed è per questo che il tasso può variare a seconda della banca in questione.
La banca concede massimo 85.000 euro tramite bonifico sul conto corrente bancario o carta di credito revolving in sole 24/48 ore, incentivando così un precario ad acquistare un'immobile o beni e servizi di consumo.
Il prestito può essere rimborsato da 12 a 36 mesi. Le prerogative necessarie per ottenere il prestito personale in qualità di precario sono:
- età compresa tra i 18 e 72 anni;
- una buona posizione creditizia;
- nessun protesto o pignoramento;
- non bisogna risultare "cattivi" pagatori;
- una rilevante anzianità lavorativa.
- l'ultima busta paga e modello CUD;
- cedolino pensione, CUD;
- modello unico.
Il rimborso del prestito può avvenire tramite RID, ovvero diminuzione del debito dal proprio conto corrente, tramite un semplice bonifico bancario o con le cedole.
I precari utilizzano spesso le richieste on-line, mezzo più conveniente per ottenere un prestito dati i tassi molto bassi.