PRESTITO A LAVORATORE AUTONOMO
I prestiti vengono richiesti da lavoratori autonomi per vari motivi: migliorare e/o continuare la propria attività lavorativa, acquistare nuovi beni strumentali, sviluppare un progetto o per scopi personali del lavoratore autonomo;ecco perchè per questa categoria di lavoratori, possono coesistere altri finanziamenti in corso, e in casi eccezionali sono ammessi anche ritardi di pagamento.
Per i lavoratori autonomi che vogliono ottenere un prestito, la procedura da seguire è diversa rispetto a quella dei lavoratori dipendenti.
È sufficiente compilare un modulo di richiesta inviato on-line. Poco dopo, l'interessato riceverà un preventivo via e-mail, ed inoltre può richiedere la presenza di un consulente che lo affianchi in tutte le sue scelte di investimento riguardo il finanziamento ricevuto.
I requisiti richiesti ai lavoratori autonomi per concedere un prestito sono: il documento d'identità, il codice fiscale e il documento reddituale.
Quando il prestito viene erogato, il denaro viene accreditato su un conto corrente bancario o postale, oppure si riceve tramite assegno circolare o con bonifico bancario domiciliato.
Il prestito non è sempre garantito, poichè a differenza del lavoratore dipendente, quello autonomo non ha una busta paga.
Per i lavoratori autonomi, non vengono richieste particolari garanzie, tranne nel caso in cui gli importi siano particolarmente elevati rispetto alla capacità di reddito e quindi occorre la firma di un garante.
Il prestito per lavoratori autonomi è a tasso fisso, ammortizzabile con rate costanti da rimborsare con scadenza mensile. Sono varie le società finanziarie e le banche che vanno incontro ai lavoratori autonomi, infatti se le rate sono troppo alte per il proprio reddito, si potrebbero ridurre in base alle necessità.
Solitamente l'importo massimo concesso è di 30.000 euro da rimborsare entro 72 mesi.