CESSIONE DEL QUINTO
I lavoratori dipendenti possono richiedere un prestito personale attraverso la cessione del quinto stipendio. Ciò significa che la rata del prestito è equivalente ad 1/5 dell'importo della busta paga.
Con la legge finanziaria 2005, il governo ha permesso l'utilizzo della cessione del quinto stipendio anche per concedere prestiti ai pensionati. Dal 2007, invece, questa modalità è accessibile ai dipendenti di aziende di piccole dimensioni.
La possibilità di usufruire della cessione del quinto stipendio cambia a seconda che si tratti di un dipendente pubblico, ministeriale o privato. La cessione del quinto è non finalizzata e quindi non si forniscono informazioni riguardo la destinazione della liquidità.
L'unica garanzia da presentare è la liquidazione dell'azienda, non altro che il TFR, per dimostrare di essere un lavoratore dipendente. Di conseguenza, questa modalità di rimborso non è adatta ai lavoratori autonomi e a chi ha contratti a tempo determinato.
Non abbisognano nè di garanzie aggiuntive nè una buona posizione creditizia. Il prestito può essere concesso anche a chi ha avuto disguidi riguardo ad altri prestiti o mutui, e a chi ha altri prestiti già in corso, con un importo massimo di ben 60.000 euro.
Di questa liquidità, l'80% viene subito accreditato sul conto corrente nel giro di 24 ore, e la restante parte viene versata successivamente attraverso il datore di lavoro. Il prestito può essere estinto in un periodo intercorrente tra due e dieci anni e in particolare sulle dilazioni dipagamento molto lunghe,i tassi di interesse sono molto convenienti.
Per ottenere il prestito basta chiedere un preventivo on-line inserendo i propri dati, oppure si può inviare una e-mail alla società finanziaria. Quest'ultima sarà in grado di dare al cliente tutte le informazioni desiderate tramite un consulente.